Altre tipologie di pelliccia
Nel nostro laboratorio trattiamo e realizziamo capi con ogni tipologia di pelliccia: li personalizziamo e diamo nuova vita a quelli che hai già.
Non solo visone, volpe e zibellino
Visone, volpe e zibellino sono le pellicce più richieste, ma non le sole che passano dal nostro banco di lavoro. Ogni pelle ha una struttura, un peso e un comportamento diversi al taglio e alla cucitura: conoscerli è ciò che permette di scegliere il modello giusto e di lavorarla senza comprometterne la qualità.
Ecco le altre pellicce che trattiamo più spesso in laboratorio.
Astrakan
L'astrakan, chiamato in Italia anche persiano, è la pelle dell'agnello di razza Karakul. Si riconosce dal pelo corto, raccolto in riccioli piccoli e serrati dal riflesso lucido.
È una pelle sottile e leggera, che cade morbida sul corpo e si presta a linee aderenti e sartoriali. Esiste con riccio più marcato o più disteso e in diverse tonalità naturali, dal nero al grigio fino al marrone, oltre che in versione tinta.
Cosa realizziamo nel nostro laboratorio:
- Cappotti e giacche dalla linea sartoriale, anche in abbinamento a lana o pelle
- Colli, polsi e bordure per cappotti e giacche
- Cappelli e piccoli accessori
- Rimessa a modello di capi in persiano degli anni passati, che spesso conservano pelli ancora in ottimo stato
Castorino
In pellicceria con castorino si indica la pelle di nutria, un roditore originario del Sud America. Al naturale presenta peli di giarra lunghi e ruvidi sopra un sottopelo fitto e vellutato: per questo si lavora quasi sempre depilato o rasato, ottenendo una superficie morbida e uniforme al tatto.
È stata una delle pellicce più diffuse in Italia tra gli anni '60 e '70, e molti capi di quel periodo sono arrivati fino a oggi in buone condizioni.
Cosa realizziamo nel nostro laboratorio:
- Giacche e cappotti in castorino rasato, leggeri e caldi
- Trasformazione di capi vintage in modelli attuali
- Interni per impermeabili e parka
- Colli e accessori
Montone
Il montone, o shearling, è una pelle ovina conciata insieme alla lana: all'esterno la pelle scamosciata o nappata, all'interno il vello che trattiene il calore.
Può essere indossato anche al rovescio, con il pelo verso l'esterno. Robusto e caldo, è la scelta ideale per l'uso quotidiano e per le linee più sportive.
Cosa realizziamo nel nostro laboratorio:
- Giacconi, cappotti e montgomery
- Gilet e giubbotti stile aviatore
- Riparazione di cuciture, sostituzione di bottoni e chiusure, modifiche di lunghezza
- Rimessa a modello di montoni dalla linea datata
Kashmir fur
Con Kashmir fur si indica la pelle della capra cashmere lavorata con il suo vello: un pelo lungo, morbido e setoso, con un movimento naturale che dona volume senza appesantire. Da non confondere con il filato cashmere, ricavato dal sottopelo dello stesso animale.
Si presta molto bene alla tintura, per questo è disponibile in una gamma di colori ampia, dai toni naturali alle tinte più decise.
Cosa realizziamo nel nostro laboratorio:
- Giacche e gilet dal volume morbido
- Bordure, colli e cappucci
- Stole, scaldacollo e borse
- Inserti e combinazioni con altre pellicce
Hai una pelliccia datata o desideri realizzarne una su misura?
Un vecchio capo in astrakan può diventare una giacca corta con collo in volpe, un castorino l'interno di un impermeabile, un montone datato un gilet dalla linea attuale.
Valutiamo in laboratorio lo stato delle pelli e ti proponiamo le soluzioni di rimessa a modello o riqualificazione possibili. Se la tua pelliccia non compare in questa pagina, portala comunque: la valutazione è gratuita.
Donna Fur di Gianni Caputo è un Atelier e Laboratorio di pellicceria artigianale che offre servizi di creazione, riparazione, rimessa a modello di capi e accessori in pelliccia a Milano e Provincia.
Scopri anche:
Nel laboratorio Donna Fur di Gianni Caputo trattiamo ogni tipologia di pelliccia. Scopri i dettagli delle tipologie più richieste.
Pellicce dalla filiera alimentare: la nuova direzione della moda
Negli ultimi anni la moda ha rivolto un'attenzione crescente alle pelli che provengono dalla filiera alimentare, come montone, agnello e capra. Sono sottoprodotti dell'allevamento destinato alla carne: la pelle esiste comunque, e conciarla per trasformarla in un capo significa valorizzare una risorsa che altrimenti verrebbe scartata, senza che alcun animale sia allevato per la sola pelliccia.
È una scelta che risponde a una sensibilità sempre più diffusa verso la sostenibilità e il rispetto dell'animale.
Nel nostro laboratorio si affianca a un principio che seguiamo da sempre: allungare la vita delle pellicce esistenti attraverso la rimessa a modello e la riqualificazione, perché il capo più sostenibile è quello che continua a essere indossato.
Pellicce artigianali by Donna Fur







Domande frequenti
Ecco alcune risposte alle domande che ci vengono poste più di frequente sulle pellicce in astrakhan, castorino, montone e Kashmir fur. Per qualsiasi informazione aggiuntiva, contattaci.
Che differenza c'è tra astrakhan, persiano e Karakul?
Sono tre nomi che descrivono lo stesso materiale da punti di vista diversi. Karakul è la razza ovina da cui proviene la pelle, astrakhan il nome commerciale storico, legato all’omonima città russa da cui partiva il commercio, persiano il termine usato tradizionalmente in Italia. Con Swakara si indicano invece le pelli di Karakul allevato in Namibia. Al di là del nome, il pregio dipende dal disegno del riccio, dalla lucentezza e dalla leggerezza della pelle.
Una pelliccia di castorino degli anni '70 si può ancora recuperare?
Spesso sì, ma tutto dipende dallo stato della pelle: con il tempo, se conservata in ambienti troppo caldi o secchi, può irrigidirsi e strapparsi alle cuciture. Se le pelli sono sane, il capo si può accorciare, alleggerire o trasformare in un interno; se sono compromesse solo in parte, si può recuperare la porzione migliore per colli e accessori. Il primo passo è sempre una verifica in laboratorio.
Come si pulisce e si conserva un montone?
Un montone non va mai lavato in lavatrice né affidato a una lavanderia tradizionale: acqua e solventi comuni alterano la concia, induriscono la pelle e infeltriscono il vello. Serve una pulitura specialistica, che tratti separatamente pelle e lana. Nei mesi caldi va conservato appeso a una gruccia ampia, in una sacca traspirante, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta. Anche i montoni possono essere affidati al nostro servizio di Custodia.
Si possono abbinare pellicce diverse nello stesso capo?
Sì, ed è una delle lavorazioni che danno i risultati più personali: un cappotto in persiano con collo in volpe, un montone con cappuccio bordato in Kashmir fur, un gilet in visone con inserti di agnello. Pelli diverse hanno spessori, pesi e lunghezze di pelo differenti, per questo l’abbinamento va studiato perché il capo resti equilibrato nella vestibilità e nella caduta.
Lavorate anche pellicce che non compaiono in questa pagina?
Sì. Oltre a quelle descritte, trattiamo tra le altre agnello di Mongolia e agnello toscano, coniglio e capra. Gianni Caputo valuta gratuitamente ogni capo e, in base alla valutazione, può proporti anche una permuta o il ritiro della pelliccia usata. Per la valutazione è sufficiente fissare un appuntamento in Atelier.
